8 Marzo. Niente fiori ma gioielli per la festa della donna

Per la festa della donna meglio cambiare registro. Niente fiori ma gioielli. Una proposta per un regalo ma anche qualcosa di più profondo.

Diciamoci la verità, gli auguri a comando non ci sono mai piaciuti ma è anche vero che molto spesso questa società, che tutto divora in fretta, ci fa perdere di vista il piacere di soffermarci a riflettere, di dare il giusto valore anche a celebrazioni che troppo spesso liquidiamo come consumistiche e fuori moda.

La festa della donna pare da qualche anno essersi aggiunta al novero dei festeggiamenti superficiali ed invece mai come in questo momento storico occorrerebbe davvero fermarsi e riflettere.

Pensare ad esempio a cosa si intende per uguaglianza tra uomo e donna. Se la bellissima differenza che esiste tra i due sessi debba essere valorizzata o schiacciata sotto la ferrea regola del tutti uguali.

Se basti cambiare una vocale in fondo al titolo professionale ed imporre quote per risolvere il problema della discriminazione femminile sul lavoro od occorra forse dare più spazio alla meritocrazia che spesso e volentieri premierebbe proprio le donne.

Sono alcuni dei tanti interrogativi che la condizione femminile nella nostra società ci pone ed a cui ognuno da una sua risposta a seconda della propria sensibilità.

Noi pensiamo che la festa della donna andrebbe affrontata con un registro differente, meno generico e più concreto. Non fiori ma gioielli è forse una provocazione, ma riflettendoci mette in evidenza un diverso modo di porsi nei confronti di questa ricorrenza. Il fiore, bello ma effimero, contro un gioiello, forte e duraturo.

Allora prendiamoci davvero qualche ora per riflettere e pensare alle donne importanti della nostra vita, quelle che ci hanno fatto crescere, vergognarci delle nostre debolezze e renderci orgogliosi dell’amore che hanno saputo e sanno darci. Se lo meritano un regalo per davvero? Noi diciamo di si!